giovedì, maggio 25, 2006

Calcio? Parliamone!

La solitudine del tifoso

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Vignetta di: Massimo Ciotoli

Gli sponsor e i fornitori della Nazionale Italiana avranno presto un ritorno di immagine degno dei loro investimenti.
La loro pubblicità-i loro interessi-i loro prodotti si sono, dapprima con garbo e discrezione, e poi senza ritegno, inseriti tra gli spettatori e i giocatori.
Il giocatore pensa allo sponsor, al procuratore, al grano fine a sé stesso, alle scommesse, ai pagamenti in nero. Il calcio è secondario. E lo è anche per lo sponsor, per lui è uno strumento, un mezzo per piazzare acqua in bottiglia e ricariche telefoniche. E le società con le loro lobby, il catering, il business e i biglietti omaggio in tribuna d’onore in cui non mancano mai i banchieri tifosi? Quelle pensano ai diritti televisivi, ai ganci politici, a leggi spalmadebiti, a leggi fatte su misura per i falsi in bilancio. Sbavano per la Borsa, con le azioni regalate per due lire ai manager, con i dividendi agli azionisti basati su ricavi inesistenti creati da plusvalenze di giocatori senza valore.
Rimangono gli spettatori, i tifosi, quelli che oggi sono intermediati da sponsorprocuratorifinanzieridirittitelevisivi. Quelli che portano il figliosubitoatreanni a vedere la loro squadra per dargli l’imprinting, gli comprano la maglietta del club e un pallone e giocano con lui dando mostra di dribbling ormai appensantiti.
Ma gli spettatori sono un soggetto economicamente inutile.
Le società vivono di diritti televisivi, di sponsor, di leggi ad hoc. Gli stadi vuoti, semivuoti, semipieni non sono più un business. Gli spettatori sono stati espropriati dai soldi degli sponsor.

I consumatori però non sono stati ancora espropriati. Lippi allenatore danneggia l’immagine degli italiani.
Ne consegue che danneggia anche l’immagine degli sponsor della Nazionale. E un italiano non può comprare un prodotto di uno sponsor con l’immagine danneggiata. Non si fa. Lippi danneggia gli sponsor e i fornitori degli azzurri, per aiutarli ad uscire da questa penosa situazione non compriamo più i loro prodotti.
Vedrete che ce ne saranno grati.

Sponsor:

Mapei,
Puma,
Tim

Fornitori:

Antonio Amato,
Beretta,
Bilba,
Dolce e Gabbana,
EminFlex,
EuroFly,
Fuji Film,
Generali,
Green Vision,
Nutella,
Olidata,
Pata,
Peroni,
Radio Italia,
Sharp,
Silver Cross,
Spazio24,
Uliveto,
Wolkswagen

Ps. Per aiutare le aziende nella loro scelta vorrei comprare mezza pagina di un giornale sportivo con i soldi rimasti sul conto utilizzato per “Onorevoli Wanted”.

Prelevato da un mitico e serio sito: quello di un comico!!!
BEPPE GRILLO SEI GRANDE!!!

venerdì, maggio 12, 2006

Firmiamo per l'abolizione dei costi di ricarica dei cellulari!

Innovazione mangiasoldi

slotmachine.jpg

Viviamo in una realtà sempre più innovativa.
Una realtà che mette l’innovazione a disposizione di tutti. Quale azienda può al giorno d’oggi permettersi di non essere innovativa? C’è sempre più bisogno di idee innovative. L’innovazione ci semplifica la vita, ci aiuta. In un certo senso ci nobilita, come una volta il lavoro.
In autostrada usiamo il telepass, paghiamo la benzina con la carta di credito, ricarichiamo il cellulare da ogni punto Atm, paghiamo le bollette on line e tante tante altre cose. La tecnologia è bella perchè ci rende liberi. La tecnologia è bella perchè aumenta i profitti delle aziende che inventano nuovi servizi. Paghiamo per il telepass oltre che per il pedaggio, per il pagamento via carta di credito oltre che per la benzina, per la possibilità di ricaricare il cellulare oltre che per la ricarica, per poter pagare una bolletta on line oltre che l’importo della bolletta. Insomma paghiamo il nulla. Le aziende ci stanno facendo pagare le transazioni di pagamento, incantesimi dell’etere, furti legalizzati.
Infatti, infatti...
L’innovazione diminuisce i costi delle aziende, il telepass elimina il costo del casellante, la carta di credito le operazioni di deposito del contante, il pagamento delle bollette il costo dell’impiegato e la ricarica del cellulare anticipa alla società telefonica i soldi delle chiamate.
L’innovazione serve quindi a renderci più felici e più poveri (del resto non si è sempre detto che il denaro non dà la felicità?) e ad ingrassare le aziende, le stock option, il titolo in borsa, i tronchettibenettonscaroni.
Ma quando la smettiamo di farci prendere per il c..o?
Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male e ha chiesto alla Commissione Europea l’abolizione dei costi di ricarica per i cellulari che esiste solo in Italia.
Lo hanno preso sul serio e la Commissione Europea ha contattato l’Authority, altra innovazione che ci rende (inconsapevolmente) poveri.Bastano 50.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica. Firmate la petizione!

lunedì, maggio 08, 2006

Benvenuti!




Un caloroso benvento a tutti nel mio nuovo BLOG!!!




Il mio nome è Luca, sono un simpatico, educato, molto riservato e fantasioso 37enne della provincia di Milano. Sono alla ricerca di donne per una simpatica, maliziosa e riservata amicizia.

Ciao

Luca milano Love Passion